SuPerAlberi è una “clinica mobile” che raggiunge i suoi pazienti “in loco”, portando con sé un équipe di professionisti e tutta la strumentazione, l’attrezzatura e l’abilità necessarie per effettuare diagnosi accurate e interventi mirati.

Particolare attenzione è riservata alla fase “periziale”, ossia all’indagine visiva e strumentale preliminare che precede il lavoro in pianta. Dalla elevata attendibilità dei dati rilevati e dalla precisione delle diagnosi dipendono gli esiti degli interventi curativi. Infatti a volte può essere necessario procedere attraverso una accurata indagine fitopatologica-strutturale, che consideri le condizioni del terreno, degli apparati radicali e delle piante presenti, mediante analisi di campo e di laboratorio, per ottenere un check-up completo della situazione e intervenire successivamente in modo mirato.

La Perizia Fitopatologica-Strutturale normalmente è un processo a cascata che risulta essere così strutturato:

Esami fisiologici – patologici (metodologia Plant Efficiency Analysis – Dr. A. Shigo):

a) Sulle parti legnose:

  • Esame dendrocronologico del tessuto legnoso su tre o più campioni del fusto e/o dei rami e/o delle radici – così da conoscere come la pianta sta crescendo negli ultimi anni ed eventualmente quali sono stati i periodi di maggior stress e ricercarne le cause
  • Analisi accrescimento germogli – per conoscere la vigoria della pianta
  • Valutazione formazione legno di reazione a livello delle ferite – indicativa della capacità di ripristino dei danni
  • Esame dell’accumulo energetico negli anelli annuali a livello degli apparati radicali, del fusto e dei germogli – permette di conoscere la possibilità futura della pianta di reagire agli interventi programmati
  • Valutazione elettronica della vitalità dell’albero (utilizzo dello Shigometer) – misura la capacità degli apparati radicali di traslocare linfa grezza verso la parte epigea e quindi della situazione fisiologica degli apparati radicali stessi

b) Su tessuti e organi:

  • RicIMG_8121erca in campo e in laboratorio di eventuali fisiopatie di origine biotica e/o abiotica su foglie, rami, tronco, colletto e radici – permette di conoscere lo stato di salute della pianta e la situazione di eventuali rapporti di antagonismo o competizione con altri organismi;
  • Valutazione presenza micorizze radicali – restituisce come parametro il livello di attività radicale, la presenza di idonee condizioni ipogee per lo sviluppo di microflora utile e la qualità del terreno;

c) Sul terreno :

  • Valutazione in campo del pH del terreno radicale – misura la possibilità di assorbimento degli elementi nutritivi a livello radicale;
  • Valutazione in campo dell’attività degli ioni presenti nella soluzione circolante – misura la quantità di elementi nutritivi disponibili per la pianta;
  • Esame della compattezza del terreno (con Soil Compaction Tester) – misura il grado di compattamento del terreno e quindi la sua porosità e la possibilità di adeguati scambi gassosi con l’atmosfera;
  • Esame del profilo terreno – permette di conoscere la quantità di terreno disponibile per l’apparato radicale, la quantità di suolo biologicamente utile, la presenza di orizzonti impermeabili o tossici, la possibilità di ancoraggio radicale;
  • Valutazione in campo della percentuale di ossigeno e di anidride carbonica presenti nel terreno a livello dell’apparato radicale (con Gas Soil Analyser se necessaria) – indicativa di stati di asfissia radicale e/o compattamento, fermentazioni e perdite di gas;
  • Analisi del terreno in laboratorio (se necessaria) – misura la qualità del terreno presente e della quantità di macro e micro elementi presenti .

Esami strutturali (metodologia Visual Tree Assesment – Ing. C. Matteck, metodo SIA SIM – Ing. Lothar Wessoly, metodo TMS – Detter)

  • Valutazione della stabilità strutturale dei rami, delle branche, del tronco, del colletto e degli apparati radicali con utilizzo a seconda dei casi, nei punti presentanti segnali di deficit strutturale, di: sistemi ultrasonici per rilevare la presenza di cavità o di deficit interni (utilizzo di Arborsonic Decay Detector o Sonic Tomography); sistemi densitometrici puntuali per rilevare la quantità di tessuto sano (utilizzo di Resi PD400); sistemi meccanici per rilevare la qualità dei tessuti legnosi presenti nei punti critici (utilizzo di Increment Borer, Portable Compression Strength Meter, Fractometer)

  • Tree pulling test (nel caso sia necessario approfondire ulteriormente le analisi sottoponendo la pianta a simulazioni di azione del vento)

  • Tree Motion Sensors
  • Valutazione Statica Integrata

  • Elaborazione dei dati strutturali

  • Valutazione Hazard Rating e Classi di Rischio

Gli interventi e le analisi sono eseguiti secondo le norme tecniche dettate dall’ International Society of Arboriculture a garanzia del buon esito degli stessi e secondo gli standards di qualità ANSI (American National Standard Institute) e BMPs (Best Managment Practices). La perizia è eseguita direttamente da dott. Agronomo abilitato e regolarmente iscritto all’albo, con oltre 20 anni di esperienza documentabile nella valutazione di stabilità

Lo schema operativo della perizia viene successivamente applicato alla fase pratica, perciò chi effettua le analisi e la perizia (e quindi conosce lo stato di salute della pianta) è anche colui che interviene nella pratica e con precisa cognizione di causa.

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